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mercoledì, agosto 30, 2006

Polvere di stelle

La notizia è questa: il telescopio Hubble, progetto della Nasa e dell'Esa, è riuscito a fotografare per la prima volta i detriti prodotti dall'esplosione recente del corpo celeste Cassiopea A. Uno straordinario evento astronomico avvenuto "solo" 340 anni fa. Cassiopea A era una Supernova, e si trovava a 10mila anni luce dalla terra. Una supernova come Cassiopea A è originata dalla morte di una enorme stella, che collassa sotto il peso della sua stessa forza di gravità. Le esplosioni delle supernova danno origine a un gran numero di elementi, l'analisi dei quali è molto importante per capire l'evoluzione dell'universo.
In questo caso è importante per gli scienziati poter osservare la composizione di detriti realtivamente "giovani".
Non mi voglio dilungare sull'argomento (tra l'altro, non ne ho proprio la competenza). Resto muto - credo come moltissimi - di fronte a questi fenomeni. Se volete vedere la scena, potete vederla sul sito di Repubblica ( è un'animazione in Flash, speriamo che la tengano a lungo nel loro server). Quello che volevo dire, da piccolo puntino nell'universo quale sono, e che la morte di una stella, per quanto evento "naturale" tra quelli del cosmo, mi riempie sempre di malinconia. E la mente torna a tutte le volte che, in qualche notte insonne - o durante le vacanze, o girovago nelle notti della mia città, o chissà dove - ho alzato, come miliardi di altri esseri umani, lo sguardo a quel lenzuolo nero illuminato da quella cascata di puntini luminosi, ammirando lo spettacolo incomprensibile di questo cielo, la testa gonfia di pensieri e domande senza risposta, ma comunque grato a quei punti di luce di essere lì, quale che sia la ragione (se poi c'é) per cui ci sono.
Goodbye my darling
P.s. L'immagine è piccola, ma guardate nel quadro di Van Gogh (Notte stella ta sul rodano Parigi Museo d'Orsay) i due vecchi che camminano: fantastica!

lunedì, agosto 28, 2006

La storia siamo noi

Foto tratta da La Repubblica
La storia (F. De Gregori)
La storia siamo noi, nessuno si senta offeso;
siamo noi questo prato di foglie sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono: "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera"
ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso dentro casa quando viene la sera;
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi
siamo noi
che scriviamo le lettere
siamo noi che abbiamo tutto da vincere
o tutto da perdere.
E poi la gente (perché è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti
che sanno benissimo cosa fare:
quelli che hanno letto un milione di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare;
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perché nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo
la storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano,
la storia siamo noi,
siamo noi questo piatto di grano.
tratto dall'album: Scacchi e Tarocchi di F. De Gregori

Un omaggio (mai sufficiente) a Francesco De Gregori. Oltre che sul suo sito ufficiale si trovano cose interessanti per chi lo adora (come me) anche in questo sito e in quest'altro. Molto ben fatto, e davvero interessanter per chi - come me - è appassionato di De gregori è anche questo sito.
Questa canzone, che mi emoziona profondamente ogni volta che l'ascolto, mi fa pensare a tutti quelli che hanno lottato per cambiare in meglio le cose, per la giustizia, la libertà, la felicità delle donne e degli uomini, magari facendo anche degli sbagli, ma che ci hanno comunque provato. In questi tempi a volte troppo veloci per pensare, a volte troppo sonnacchiosi per credere che si possa fare ancora qualcosa (magari niente di straordinario, per carità) per migliorare quello che abbiamo intorno, ascoltarla può aiutarci a pensare che la strada è ancora lunga, e che non ci siamo ancora arresi, nonostante i colpi (a volte, durissimi) della vita.
Proviamoci, provateci, sempre, senza prevaricare mai nessuno, ma provateci.

sabato, agosto 26, 2006

Comicomix a Roma

Eccoci a Roma!
La città eterna ci ha accolto, bellissima e unica come sempre, senza la confusione che la "rovina" un po' durante la settimana...
L'abbiamo girata in lungo e in largo, avremo fatto chissà quanti kilometri a piedi...ma ne vale la pena...
E' bello ritrovarla, con le strade semivuote, con i suoi palazzi, monumenti, colori, odori e con la gente che l'attraversa, un po' stupita e un po' indolente.
E poi, quando si è in giro da turisti, tutto sembra più lieve.

Comunque, torniamo presto...o meglio, Jolly e Rosi "spariscono" per qualche giorno (beati loro).
Nin@ e Mister X, hanno così deciso di fare un golpe, e - con il potere in mano - di scardinare Comicomix e di fare una mezza rivoluzione...non ci credete?
Vedrete, vedrete....

Scherzi a parte, ci aspetta un settembre con molte novità.
Per intanto, ci siamo goduti questa giornata e Roma.
Ciao!

venerdì, agosto 25, 2006

Essere donna oggi...

Dunque dunque dunque...In questi giorni stanno accadendo delle cose che mi stanno facendo pensare molto...sulla condizione femminile di oggi. Dopo aver conquistato il diritto di voto, il divorzio, e tante altre cosette assai utili, mi viene da pensare se poi abbiamo raggiunto veramente un traguardo positivo. Possiamo lavorare negli stessi impieghi degli uomini, ma dobbiamo farci un mazzo tanto per stare dietro a casa e lavoro (dove cmq dobbiamo sforzarci il doppio per DIMOSTRARE di essere valide)... Possiamo indossare quello che ci pare, però se qualcuno ci mette le mani addosso, a seconda se avevamo minigonna o jeans, l'abbiamo provocato oppure eravamo consenzienti, perchè i jeans si slacciano con difficoltà (o magari no se sei una donna piccola e gracilina con un omone alto e grosso, ma queste sono piccolezze)... Possiamo fare quello che vogliamo, ma non è esattamente così in tutti i paesi del mondo, visto che se un padre uccide sua figlia, madre e amiche dicono che "poteva pensarci prima, certo, però lei si comportava male, come una ragazza occidentale"... Certo, sicuramente guardando certi elementi che si vedono in giro, soprattutto in tv, a volte mi vergogno un pochino di essere una ragazza occidentale, perchè questo non significa che per dimostrare la mia libertà posso comportarmi come una pornostar, però è anche vero che non vorrei neanche essere costretta (perchè potranno dire quello che vogliono, ma è una costrinzione) a mettere il velo e non rivolgere la parola a un maschio, pena la morte.
Perciò, vi regalo questa bella invocazione ad Iside, dea lunare e controversa, risalente al III o IV sec. a.C. , che magari con le sue mille contraddizioni potrà esserci utile a riflettere su di noi...Noi che siamo donne, oggi.

Perchè io sono la prima e l'ultima
Io sono la venerata e la disprezzata
Io sono la prostituta e la santa
Io sono la sposa e la vergine
Io sono la mamma e la figlia
Io sono le braccia di mia madre
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile
Io sono colei che che dà la luce e colei che non ha mai procreato
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo
E fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre
Io sono la sorella di mio marito
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre
Poichè io sono la scandalosa e la magnifica.

NB: non ho niente contro Paris Hilton (mi pare si chiami così), ho messo la sua foto solo perchè tra quelle che ho trovato era la più adatta per rappresentare quel tipo di ragazza che volevo...La foto, famosissima, della ragazza afghana invece, è una delle mie preferite, credo che il suo sguardo sia meravigloso, curioso e spaventato insieme...uno sguardo da animale braccato, libero e selvaggio...uno sguardo di donna.

Buona giornata
JollyViola

mercoledì, agosto 23, 2006

Silver Surfer - L'araldo delle stelle

Il mio personaggio a fumetti preferito? il Biccio di 20, naturalmente....A parte questa pubblicità (neanche tanto occulta) un personaggio affascianante nell'universo dei fumetti, forse anche più del Biccio, è Silver Surfer, uno degli eroi della Marvel.
Presto vederemo il grande personaggio marvel anche al cinema, nel seguito (o sequel, come dicono quelli che sanno l'inglese) dei Fantastici Quattro. Benissimo, perché purtroppo, in Italia non si trovano più pubblicazioni regolari di questo fantastico (in tutti i sensi) personaggio.
Non mi dilungo nella descrizione della sua storia, delle sue caratteristiche e delle riviste dove sono uscite le sue avventure...Oltre a Wikipedia, potete trovare delle descrizioni complete e precise dagli amici di Cartoni on line, oppure anche dal mitico Antani comics.
A me piace soffermarmi su di lui, sul essenza di cosa è e di cosa rappresenta (per me).
Silver Surfer è un filosofo d'argento...un puntino d'argento che naviga nelle galassie, quasi sempre solo con se stesso, e nel corso delle sue avventure offre spunti di riflessione sull'uomo, sul suo destino, su cosa siamo (nelle nostre grandezze e bassezze) e su cosa potremmo essere. Lui ci guarda, lontano eppure vicino, un angelo che si dispera di fronte alla sofferenza dell'uomo e che lotta per il bene, pur nella consapevolezza dell'impossibilità di vincere il male, con l'orgoglio di sè pur sapendo di essere un nulla di fronte all'immensità del cosmo.
La straordinaria storia scritta da Stan Lee e disegnata da Moebius, Parabola, rappresenta il punto più alto della saga di Silver Surfer...leggendola, riflettiamo sul bisogno di appartenenza dell'uomo e del suo individualismo, sul desiderio di assoluto e sull'irreligiosità e la mancanza di etica della società occidentale, vediamo lo scorrere della storia, soffriamo con lui, un semidio puro immerso nella vita, pieno di amarezza e sempre solo, ma con la voglia comunque di andare avanti.
Come è vicino a noi, piccoli punti nell'universo che navighiamo tra le onde (a volte maligne) della nostra vita quotidiana, spesso soli anche in mezzo agli altri, cercando l'approdo dei nostri sogni....

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martedì, agosto 22, 2006

A poor lonesome cowboy di nome Lucky Luke

Oggi sono qui, già bella sveglia, per parlarvi di un fumetto che non è molto conosciuto,e che si chiama Lucky Luke. Questo divertente fumetto è un western comico, il cui protagonosta è un bel cowboy, intelligente, tenebroso e sempre con la sigaretta in bocca, in sella al mitico cavallo Jolly Jumper (come dite? Jolly come me...?E' una storia lunga...Magari un giorno ve la racconto!) che qui è eccezionalmente dotato di parola. A fargli da contorno ci sono innumerevoli cattivi, primi tra tutti i Dalton (sia gli originali che i cugini), la classica banda di fuorilegge, che qui però ha una caratteristica fondamentale: sono completamente, invariabilmente sciocchi. Si potrebbe dire che è assai facile per il nostro eroe vincerli allora, ma non è così, forse perchè i poveri banditi gli fanno pena, forse perchè non si sforza poi così tanto, o forse perchè è sciocco anche lui, chissà.
Lucky Luke (il sito è in francese ma è molto carino) nasce dalla penna del bravo Morris, che per sei lunghi anni è vissuto in Usa per comprendere fino in fondo il vecchio west, e quando questo ha iniziato a lavorare c
on Goscinny (sì, quello di Asterix) sono venuti fuori dei veri capolavori, come "Il piedidolci" e "Ma'Dalton". In Italia è forse più famosa la serie a cartoni animati e quella a telefilm in cui il nostro bel Lucky è interpretato nientemeno che da Terence Hill, che non gli assomiglia per nulla, ma che ha tutto il suo fascino e il suo bellissimo sguardo di sfida, sfrontato e chiaro. Ve lo consiglio se non lo avete mai letto, perchè ci sono degli scenari meravigliosi (quei sei anni laggiù non gli sono stati vani...), e un senso del Vecchio West così forte che impregna l'intero fumetto, e anche se le situazioni sono comiche, a volte assurde, a volte grottesche, riesce comunque a vedersi lo spirito di quel periodo storico in cui gli uomini pensavano davvero di essere più veloci della propria ombra, e dove la giustizia e la vita non erano i valori indefiniti e un po' sbiaditi di adesso.

Buona Giornata
JollyViola

domenica, agosto 20, 2006

Dejeuner du matin (Prima colazione)

Immagine tratta dal nostro sito, Comicomix, in un recente omaggio a Prevert che mi è stato ispirato da questa magnifica poesia

Déjeuner du matin

Il a mis le café
Dans la tasse
Il a mis le lait
Dans la tasse de café
Il a mis le sucre
Dans le café au lait
Avec le petit cuiller
Il a tourné
Il a bu le café au lait
Et il a reposé la tasse
Sans me parler
Il a allumé
Une sigarette
Il a fait des ronds
Avec la fumée
Il a mis les cendres
Dans le cendrier
Sans me parler
Sans me regarder
Il s'est levé
Il a mis
Son chapeau sur sa tête
Il a mis
Son manteau de pluie
Parce qu'il pleuvait
Et il est parti
Sous la pluie
Sans une parole
Sans me regarder
Et mois j'ai pris
Ma tête dans ma main
Et j'ai pleuré.

La traduzione di questa poesia di Prevert la trovate a questa pagina.
A presto.

Nin@

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venerdì, agosto 18, 2006

Viaggi

A proposito di viaggi...
Viaggiare, dicono, apre la mente. Dipende, dico io. Ho conosciuto persone che , raccontandoti del loro viaggio in Thailandia, parlavano per due ore dell'aeroporto di Bangkok (???).
Viaggare, dicono, è istruttivo. Forse, dico io. Mi rammento di gente ignorante che parlava dei suoi giri in mezzo mondo, mentre mio nonno che sapeva a malapena leggere e scrivere e credo non si fosse mai mosso da casa sua capiva (e sapeva spiegare benissimo) gran parte delle cose che succedevano nel mondo.
Viaggiare, dicono, è divertente. Certo, dico io, è bellissimo stare ore incolonnati sull'autostrada o seduti all'Aeroporto.
Insomma, sono d'accordo con la nostra JollyViola, e il suo post sul ferragosto...tutto dipende da come si fanno le cose.
Però, se si viaggia "bene" (e moltissimi lo fanno e lo sanno fare) il viaggio è davvero un'esperienza bellissima e formativa.
Tra tutti i viaggiatori, mi permetto di segnalarvi Riccardo e Chiara, i mitici Australiati, che proprio in questo momento stanno viaggiando per il grande ovest, in America. Saranno lì fino al 24 agosto. Loro viaggiano in modo "eroico", (solo con l'essenziale, a parte l'attrezzatura tecnologica di Riccardo) entrando così davvero in contatto con il posto in cui si trovano; e sanno raccontare benissimo i loro viaggi, con le parole e con le immagini, come pochissime volte capita, nella rete e non solo. Lo fanno in diretta, on line, durante il viaggio, dandoti spessissimo la sensazione di stare lì, con loro.
Ciao Ricky, ciao Chiara!

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mercoledì, agosto 16, 2006

Ma che bello il Ferragosto...

"Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente"... (Caparezza)

Dunque, oggi ho voglia di raccontarmi che cosa ho fatto ieri che era il giorno di Ferragosto: mi sono alzata alle 9:30 più o meno, ho passato la mattinata a creare pagine per la versione inglese del nostro sito, ho pranzato
(da sfascio!) con la mia family, nel pomeriggio mi sono data al disegno e poi è venuto Eros e abbiamo passato un piacevole pomeriggio a casa con Nin@, ho cenato a casa, ho visto un film e sono andata a letto verso le 11:30. Allora, la maggioranza delle persone mi direbbe che ieri ho trascorso una giornata squallida. Ora vi spiego perchè.
Ho passato una giornata squallida perchè non mi sono alzata alle 6 per partire.
Ho passato una giornata squallida perchè non mi sono messa in auto e non ci ho passato 2 ore (se và bene) per una qualunque destinazione storica, marittima o montuosa che sia.
Ho passato una giornata squallida perchè non ho mangiato in equilibrio precario e in mezzo alla confusione un panino o, se mi andava bene, qualcosa di cotto al barbecue.
Ho passato una giornata squallida perchè non mi sono presa l'acqua e non sono dovuta stare con l'ansia tutto il giorno a forza di scrutare un cielo grigio e nuvoloso, contrariamente a quanto dicevano le previsioni del tempo.
Ho passato una giornata squallida perchè non mi sono rimessa in auto per altrettante ore di fila per tornare (finalmente) a casa e buttarmi sul letto, probabilmente sfinita.
Eh, sì...Ho proprio passato una giornata squallida...Be', ora vi saluto, anche perchè mi aspetta il libro di Sociologia, di questo anno universitario mi manca solo quest'esame e quello di Diritto...Che vita squallida... :-)

Buona Giornata
JollyViola

P.S: Chiedo umilmente perdono a tutti quelli che ieri si sono incavolati a morte con la moglie, con l'auto, con il parcheggio, col tempo, con il fidanzato, con il cameriere, con le file, con la pioggia, con i figli, con il vicino, con le previsioni del tempo, con chi vi pare...Scusatemi, è solo che ho un rigetto quando vedo i bambini sulle barelle in un ospedale (che se vogliamo chiamarlo così tanto meglio) a cui segue il signore che si lamenta per le due ore di fila...Scusatemi.

domenica, agosto 13, 2006

The sound of silence

"Hello darkness my old friend
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
Left its seeds while I was sleeping
And the vision
That was planting in my brain

Still remains
Within the sound of silence."
Simon&Garfunkel

Salve a tutti... Penso che conosciate già questa bellissima e famosissima canzone, che tra l'altro è la colonna sonora del film "Il laureato". Se, per qualche misterioso motivo, non l'avete mai sentita o, meglio, ASCOLTATA, dovete assolutamente rimediare. Io non c'ero quando questa canzone è uscita, erano gli anni sessanta, ma credo che sia sempre attuale e quindi che tutti la debbano ascoltare con attenzione almeno una volta. La trovo semplicemente splendida.
Mi rivolgo a persone che sono giovani come me, o anche un po' più grandi, perchè credo che gli altri l'abbiano già sentita in passato. Comunque ascoltatela, o riascoltatela:
poi ditemi se non ho ragione ;-)
ENJOY THE SILENCE
ENJOY YOUR LIFE

Nin@

venerdì, agosto 11, 2006

Buon Compleanno !

Oggi il nostro preziosissimo Alessandro avrebbe compiuto 7 anni...purtroppo, non possiamo fare per lui una festa di compleanno, come avremmo tanto desiderato. Almeno, non nel modo "tradizionale", come ci sarebbe piaciuto.
Vogliamo però dedicargli un piccolissimo tributo, questo, per cercare di ricordare a tutti coloro che non hanno avuto l'onore di conoscerlo che straordinaria persona è stata, nei sui bellissimi primi 5 anni e anche nei suoi ultimi 9 mesi.
La lezione che ci ha dato non sarà mai dimenticata.
Ma questo piccolo pensiero va anche ai tanti (davvero, inaspettatamente tanti) amici vecchi e nuovi, grandi e piccoli, celebri o meno, che hanno aderito alla nostra piccola cosa per ricordarlo e, soprattutto, per aiutarci a sostenere - nel nostro piccolo e umile modo - la Lotta al Neuroblastoma, questa terribile malattia di cui pochissimi parlano e che rappresenta una delle principali cause di morte nell'età prescolare. Come molti di voi sapranno, infatti, per ogni disegno che ci arriva, la famiglia di Alessandro dona 2 euro alla Fondazione per la lotta al neuroblastoma.
Grazie di cuore a tutti coloro che ci stanno sostenendo ed aiutando, al loro cuore, allo loro sensibilità e al loro impegno. A tutti coloro che Alessandro lo hanno conosciuto, e ai moltissimi che lo hanno potuto incontrare solo da poco, nella rete.
Se volete vedere tutti i disegni sin qui arrivati, andate alla pagina Regala un sorriso.
Se volete, continuate ad aiutarci, più disegni ci arrivano più sorrisi potremo regalare alle famiglie e ai bambini che soffrono ora e che purtroppo, potranno soffrire domani.

Buon compleanno, amore...

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mercoledì, agosto 09, 2006

Semplicemente Emily...

Per omaggiare la poetessa migliore (per me) del mondo, con i suoi versi a volte così difficili da comprendere, a volte così semplici da sembrare quasi assurdi...Emily Dickinson, la mia poetessa preferita, di cui vi "regalo" la poesia che mi piace di più compresi i primi due versi in inglese:

"The Soul selects her own Society-
Then- shuts the Door-"

...Ed è assolutamente vero...quando abbiamo eletto i PRESCELTI si chiude la porta...il resto rimane fuori. Ed è così difficile far entrare qualcun'altro...


L'Anima sceglie i suoi Compagni -
Poi - chiude la Porta -
Alla sua divina Maggioranza -
Non presentarne più -

Impassibile - nota le Carrozze - che si fermano -
Al suo modesto Ingresso -
Impassibile - un Imperatore inginocchiarsi
Sul suo Zerbino -

Mi risulta che - in mezzo a tanti -
Ne sceglie Uno -
Poi - chiude le Valve della sua attenzione -
Come una Pietra -

Buonanotte

JollyViola

martedì, agosto 08, 2006

Marcinelle, 50 anni dopo

Si può, nella lunga estate calda di vacanza, ricordare la tragedia di Marcinelle?
Per chi non lo sa, l'8 agosto 1956 nelle miniere belghe di Marcinelle, dove a più di mille metri lavorano tante persone, le fiamme si propagano da un pozzo dentro la miniera. 262 minatori, di cui 136 italiani, restano intrappolati. Muoiono. Tutti.
La tragedia fu provocata soprattuto dalle incredibili condizioni in cui queste persone erano costrette a lavorare. La vergogna di Marcinelle suscitò una forte reazione, anche in Italia. L'impressione fu enorme.
E ora? Sono passati cinquant'anni, c'é un museo che ricorderà adeguatamente questa storia, sono stati fatti film (alcuni anche piuttosto belli), domani molti giornali ricorderanno l'evento.
Resta però un senso di vuoto, pensando a quelle persone, a molti italiani come noi, che in quell'agosto di cinquant'anni fa finirono incendiate mille metri sotto terra, a moltissimi chilometri dalle loro case, dalla loro terra, semplicemente perché volevano una vita migliore, più dignitosa, per le loro famiglie, per i loro figli. Dovremmo sapere (e ricordare) che dobbiamo a loro, e a milioni di persone come loro, il nostro comodo benessere di oggi. E dovremmo anche sapere che tutt'ora, nel mondo, in Italia, ci sono persone che attraversano in condizioni spesso inumane, la fatica quotidiana del sopravvivere e del provare a costruire un futuro meno gramo per le loro famiglie. Ci sono ancora tanti, troppi, che non hanno diritti...e tanti, troppi, che pensano agli altri come pezzi di carne da sfruttare e non come a compagni di strada da rispettare e con cui camminare, fianco a fianco, liberi e uguali.
Nel ricordare questa storia, nel rendere omaggio ai tanti emigranti italiani che sono stati costretti a costruire il loro futuro lontani da casa, ricordiamoci di tutti gli emigranti (italiani e non) che fanno, con dignità ed onestà, altrettanto.
Onore agli eroi di Marcinelle

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domenica, agosto 06, 2006

Siamo tornati a casa!


Eccoci di nuovo a casa! Le vacanze sono finite, noi siamo tutti di nuovo al lavoro (a parte Eros, che in vacanza non è ancora andato, e Mister X, che non va in vacanza per definizione!).
Bé, è stato davvero bello conoscere la penisola salentina, le sue spiagge straordinarie, la cucina, i gelati, la pasticceria.
Conserviamo un magnifico ricordo dei paesaggi, dei profumi, dei colori. Abbiamo avuto fortuna anche nel viaggio, che abbiamo fatto rapidamente ammirando (si fa per dire...) le chilometriche file di auto in senso contrario..
Bene, ora riprendiamo il nostro viaggio in rete, ci aspettano a settembre grandi novità (vedrete, vedrete...) nel frattempo torniamo ad aggiornare, oltre al blog, anche i nostri fumetti...no, non è che siamo fannulloni e in queste due settimane non abbiamo fatto niente...è solo che - purtroppo - non abbiamo trovato il modo di aggiornare da Otranto anche il sito...

Come vedrete c'è una nuova storia di 20 dedicata al personaggio di Dario e ai "conflitti generazionali" (???), oltre ad una interpretazione in chiave moderna (diremmo attualissima, vista la recente proposta di legge sulla cittadinanza agli immigrati) del personaggio di Cenerentola.

Bene, questo è tutto, ragazzi! (Per oggi)

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venerdì, agosto 04, 2006

Cronache dal Salento - Gallipoli

Così è passata la domenica
sul mare e sugli scogli
fino a che
il sole non si è deciso ad andar giù
sulla pelle ci rimane il sale del mare

Giriamo le vie di Gallipoli
Rolando Sandro ed io in libertà
liberamente qui
possiamo stare noi
soli tra le vecchie mura bianche di calce


Porto di pescatori e gente povera
che invecchia sull’uscio di una sola stanza
che mai sarà di questo nostro restare insieme
Sandro quando finirà la nostra attesa
Quando chetato il mare
senza più una parola
le spalle curve andremo in cerca della luna


Scalzi giocano a calcio sulla strada
bambini che crescon solo per andarsene
che mai sarà di questo nostro restare insieme
Rolando quando ce ne andremo tutti via di qua
Quando chetato il mare
senza più una parola
le spalle curve andremo in cerca della luna
Volto appare a una finestra ed è
un volto senza sesso e senza età
amici amici miei
dev’essere così
scorderemo il nostro stare insieme di adesso

(Sera di Gallipoli - Pierangelo Bertoli)

Nin@

giovedì, agosto 03, 2006

Questa storia

In queste vacanze (ormai concluse…anche se mi attende un’altra settimana di mare,tra una ventina di giorni…Sì, lo so…Invidiatemi pure!) ho avuto finalmente il tempo di leggere l’ultimo libro di Baricco…In questo periodo piuttosto sulla cresta dell’onda grazie alle belle pagine de “I Barbari” su La Repubblica. Ma io vorrei invece spendere due parole su questo libro che ho trovato, in una parola, toccante…E’ la storia di un uomo dalla nascita alla morte, un uomo appassionato di auto con un sogno: costruire una pista. E la pista dei suoi sogni rappresenta, né più né meno, la sua vita…E’ una strada piena di curve e rettilinei, complicata e quasi impossibile da correre…E’ la sua vita. Ora, l’accostamento della strada e del viaggio alla formazione e alla vita di un individuo è cosa, si potrebbe dire, fritta e rifritta, banale. E invece no. Baricco ci ha voluto dire che nessuna vita, nessuna esistenza è normale…La vita non è come un rettilineo, tranquillo e ordinato, dove niente può sorprenderti… La vita è piena di curve, a volte dolci, a volte brusche, a volte pericolose, ma pur sempre magnifiche.
Grazie a Baricco per averci regalato questa meraviglia. “ogni cammino è circolare, e non porta da nessuna parte, ma dentro a sé stesso, perché troppo fitta è la nebbia della nostra paura e illusorie le strade che sembrano portare altrove.”
Buonanotte

JollyViola

Ps: il 5% dei diritti d’autore del libro sono devoluti a una Associazione che aiuta bambini con malattie gravi o incurabili, Casa Oz…Diceva una donna, piccola ma grande, che si chiamava Maria Teresa di Calcutta: “Quello che tu puoi fare per gli altri è solo una goccia nell’Oceano, ma se non la facessi l’Oceano avrebbe una goccia in meno”.

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mercoledì, agosto 02, 2006

Cronache dal Salento - Leuca e Torre S. Giovanni


S.Maria di Leuca

Eccoci ancora in giro per il magico Salentu...Siamo stati a S.Maria di Leuca e a Torre S. Giovanni (che mare!!!)

Ancora S. Maria di Leuca

Torre S. Giovanni ;-))

Nei prossimi giorni...Gallipoli (e dintorni!)...Ciao !

Nin@

martedì, agosto 01, 2006

L'intramontabile Braccio di Ferro!


Qual’è la scusa più utilizzata dalle mamme per far mangiare gli spinaci al figlio? Sicuramente “Se mangi gli spinaci diventi come Braccio di Ferro”! Effettivamente non è una prospettiva molto allettante, perché Braccio di Ferro è proprio bruttino…Ma chissà perché tutti lo conoscono perfettamente. Braccio di Ferro nasce nel 1929 con il nome originale di Popeye, per opera del grande Elzie Crisler Segar. Da quel momento in poi la strada è stata tutta in discesa…Dai fumetti si passa presto al cinema, ai gadgets e chi più ne ha più ne metta, tanto che oggi non c’è bisogno neanche di presentarlo perché è entrato così tanto nell’immaginario collettivo che ogni persona che lo sente nominare sa di chi si tratta, e credo che sia un traguardo meritatissimo. Almeno per fama lo possiamo paragonare a fior fiore di personaggi, come Superman, Barman, l’Uomo Ragno, Topolino e pochi altri che hanno questo onore. Almeno una volta nella vita tutti i bambini hanno sognato di essere forti come lui e la sua bellezza sta proprio in questo: è il contrasto vincente di questo simbolo dei fumetti. Come può essere così esile e avere una potenza simile? Grazie agli spinaci che vengono inghiottiti in quantità industriali. Volete sapere a chi si è ispirato Segar per realizzare questo contrasto? Al grande Charlot, che Segar ammirava enormemente. Per non parlare poi dei suoi modi di fare: burbero, impaziente, competitivo al massimo…Ma forse è uno dei maggiori esponenti di alcuni valori ormai persi, come l’umiltà, la coerenza e l’ingenuità di un uomo che per essere grande non ha bisogno di essere bello e maledetto. Gli basta essere come dovrebbe essere la maggior parte degli uomini: naturale! Per chi non ne ha avuto ancora il piacere, consiglio di leggere la storia “Popeye, the sailor” (le strisce originali vanno da 17 Gennaio 1929 al 12 Marzo 1929) dove in pratica potete vedere il primissimo Braccio di Ferro in tutto il suo splendore…Se così si poò definire!  Certo,la storia è un po’ vecchia e si vede, ma ne vale la pena perché secondo me c’è sempre da imparare da un grande come Segar. Mi stavo dimenticando del cinema!!! A parte i cartoni animati, le serie, ecc, c’è un film di Braccio di Ferro prodotto dalla Disney dove Popeye è interpretato dal grande Robin Williams.

Eros