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lunedì, ottobre 23, 2006

Meno male che c'è Family Compo...


Sì, meno male che c'è. Perchè questo graziosissimo manga è non solo un fumetto divertente pieno di gag. E' la storia di un ragazzo che rimane orfano (di padre, perchè di madre è orfano già da bambino) e che viene invitato a vivere a casa dello zio(il fratello di sua madre), sua moglie e la loro figlia. E fin qui sembrerebbe tutto normale...a parte che lo zio in questione è una donna e sua moglie è un uomo. Insomma, sono una coppia invertita: lei, Yukari, è in realtà lo zio, un uomo, e lui, Sora, è in realtà una donna. E come se non bastasse la loro figlia, Shion, cambia alternativamente sesso a suo piacimento. Come vi sentireste ad entrare in una famiglia così?? Il nostro dolce Masahiko, protagonista della serie, è ovviamente un po' spaesato all'inizio, ma via via che i giorni (e i fumetti) passano, impara che la cosa più importante è AVERE una famiglia, con un padre che sà essere autoritario e fermo, una madre dolce e comprensiva, e una sorella acuta e dispettosa...e poco importano i sessi. Il bel fumetto di Tsukasa Hojo (l'autore di City Hunter, tra l'altro) ci insegna che non sono importanti le apparenze, ma quello che uno ha nel cuore. Oltre alla catena interminabile di equivoci, e del dilemma che affligge il nostro Masahiko se Shion è in realtà un uomo o una donna, F. Compo ci dà una visione molto acuta del nostro mondo, dove spesso ci sono persone che escono dai confini di quello che viene chiamato "normale" (ma cosa è normale, in fondo?), e che per questo vengono giudicate, o peggio, discriminate. Masahiko cambia completamente la sua visione del mondo, e alla fine della serie è inevitabilmente più maturo, più forte, in una parola, cresciuto. In questo mondo in cui viviamo, dove "Tutto su mia madre" di Almodovar viene trasmesso solo in seconda serata "...per la scandalosità degli argomenti trattati", dove avere il figlio gay è peggio che averlo senza una gamba, dove tutti, a modo nostro, siamo un po' bacchettoni e formali, sì, io dico: meno male che c'è Family Compo, che anche essendo solo un piccolo fumetto, ci fa vedere che per essere amati basta essere semplicemente noi stessi.
Buona giornata

JollyViola

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Manga bellissimo, il finale però mi ha lasciato un po' così...

02 novembre, 2006 17:49  
Blogger JollyViola said...

Sì...un po' anche a me...nel senso che non era una vera e propria fine, almeno io ho avuto questa impressione...
Ciao

02 novembre, 2006 18:33  

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