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martedì, ottobre 03, 2006

Caro vecchio Zio...

Da questo mese uno dei miei fumetti preferiti non è più un mensile ma diventa un bimestrale...Stò parlando di Zio Paperone. E' dal lontano numero 16 che seguo questo fumetto meraviglioso che propone ogni mese le storie più belle dei paperi. E ora mi abbandona...Zio Paperone è forse il mio personaggio preferito della banda dei paperi; è un vecchio (ma poi sembra davvero così vecchio?) papero dal passato avventuroso, apparentemente senza scrupoli ma in realtà dal cuore grande...pieno di contaddizioni, ricordi, rimpianti, piccoli fallimenti, vittorie...insomma, un papero molto molto umano. Tra i grandi disegnatori delle storie di ZP, oggi ho voglia di parlarvi di 2 di essi. Parlando dei paperi non si può non nominare, ovviamente, il più grande (a parer mio) maestro di tutti i tempi: Carl Barks. Il grande Maestro ha disegnato ed ideato alcune tra le più belle storie dei Paperi, dalle impegnate "Zio Paperone e il mistero delle 7 città" alle poetiche "Zio Paperone nella terra degli indiani pigmei", dalle più assurde come "Paperino e il mistero degli Incas" alle più puramente comiche come "Paperino e il topo". Il tratto chiaro, leggero, delicato e insieme raffinato, e il suo inconfondibile stile nello sceneggiare le storie non si dimentica, come non si dimentica che è per merito suo se il personaggio di Paperone è evoluto in quel meraviglioso personaggio che è ora. Già, e ora che il nostro adorato Maestro non c'è più? Chi potrà in qualche modo eguagliarlo? Be', a mio parere qualcuno c'è; stò parlando del criticatissimo e per me adorato Don Rosa. Questo simpatico signore riesce a creare delle storie che ti tengono attaccato alle pagine, e sono ricche di citazioni, leggende, fatti storici mescolati ai più rocamboleschi intrecci...e poi quel tratto, quel modo di disegnare così diverso da Barks ma per questo non meno bello, gli occhi dei paperi di Don sono più espressivi di quelli di qualche (presunto) attore del nostro cinema...Le storie di Don fanno piangere, ridere, riflettere, e a volte anche conoscere (so più cose sui templari grazie alle sue storie che alle cose fatte a scuola...). Ci fanno sentire vicini a questi paperi così buffi, a volte cinici e cattivi, a volte saggi, a volte simpatici, a volte antipatici e altre volte ancora commoventi. Vicini a questi paperi che non sono altro che come noi.
Buona giornata

JollyViola

PS: Al contarario di tanti autori che si sono susseguiti nel tempo cercando di COPIARE lo stile del grande Carl, Don Rosa si è accontentato di crearne uno suo, con un compromesso. In ogni sua storia compare una bellissima, dolcissima sigla: D.U.C.K (dedicated to Uncle Carl by Keno). Bravo Don, continua così.

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

viva Zio Paperone...ma preferisco paperino!

04 ottobre, 2006 10:11  
Blogger Mister X said...

Da lontano...ma vicino, come sempre. Vi voglio bene, a tutti.
Ciao, a presto

10 ottobre, 2006 11:01  

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